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Tutti parlano inglese, pochi lo conoscono

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Oggi vogliamo condividere alcuni riflessioni di Elisabetta Fossati, Service and Sales Account Manager di Gemux.
Siamo tutti consapevoli come oggi sia indispensabile imparare l’inglese per soddisfazione personale ma soprattutto per affrontare ad ogni età il mondo del lavoro sempre più globalizzato. La sua conoscenza in fase di colloquio è ormai data per assodata e avere una conoscenza della lingua tale da essere considerati bilingue, costituisce il nostro valore aggiunto. L’approssimazione non è più concessa, tantomeno con la lingua inglese.

Dimmelo e me lo dimenticherò. Insegnamelo e lo ricorderò. Coinvolgimi e lo imparerò.
Benjamin Franklin

La possibilità di inserire un livello C1 e meglio ancora C2 sul proprio curriculum è un vantaggio che non tutti hanno e che porta a più opportunità di lavoro e crescita professionale anche all’estero.

Conosco il mondo anglosassone da più di 30 anni, avendo vissuto a Londra per più di 20 anni, e dallo stesso tempo insegno inglese a persone di ogni età e profilo per il gusto di fare conoscere questa lingua con la giusta passione. Mi piace raccontare la mia esperienza per dimostrare che se si vuole, si può arrivare a gestire la lingua di Shakespeare e non quella dei rappers del momento e senza nemmeno troppa fatica ma con la giusta costanza.

Indubbiamente sono fluente in inglese ma questo è dovuto al fatto che continuo a esercitarmi leggendo, guardando programmi in lingua, viaggiando e lavorando e così ogni giorno ho il piacere e il privilegio di imparare nuovi neologismi e modi di dire perchè ogni lingua è viva e si evolve continuamente.

I mezzi tecnologici moderni ci agevolano: internet è un mondo fantastico dove la maggioranza delle informazioni sono in inglese e allora perchè non approfittarne?

I giovani non vogliono imparare? E' un preconcetto poco esatto

Spesso incontro persone con il preconcetto che i giovani non vogliano imparare: francamente io dissento. A mio avviso ogni studente è interessato a patto che l’insegnante passi il messaggio con passione ed empatia.

La mia esperienza in GemuxHub lo dimostra: ogni studente interagisce all’inizio con timidezza e tende a restare in disparte ma poi con sempre più coraggio e sicurezza e con ottimi risultati, fino a dichiarare che le lezioni sono utili e addirittura divertenti benché’ si parli di questioni di lavoro e in lingua.

Per esperienza lavorativa nel campo della comunicazione e coaching, so bene che esprimersi in pubblico è una forte esperienza: ci si può sentire impacciati, inadeguati, avere un blocco che non ti fa aprire bocca e quindi figuriamoci parlare una lingua straniera!

Siate curiosi, siate attivi

Il mio consiglio per superare questo ostacolo è di essere curiosi e attivi: studiare, leggere, viaggiare e se possibile fare vacanze-studio durante l’estate, meglio da soli e non con amici parlanti la stessa lingua.

Se non ci sono le possibilità in famiglia, si può partire e trovare un lavoro part time che possa ripagare il corso di inglese.

Se si frequenta l’università, ogni lezione svolta in inglese va frequentata come una sfida e non come una scocciatura, ogni compagno straniero va approcciato in inglese, ogni opportunità all’estero va valutata (i.e. Erasmus o altro).

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